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Venerdì, 12. Gennaio 2007

comprensioni
di lunafishhp, 20:36



COMPRENSIONI

LEGGO DELL'ALTRO :
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Understanding by lunafish - SS/Canon - Genres: Friendship - Warnings: HBP Spoilers - Rating: C - Severus Snape has survived the war, and the outcome for himself is nothing like he expected it would be.Tradotto da Cuccussette e Maria Allegri - Snape in canone - Per maggiori di 14 anni - Snape è sopravvissuto alla guerra e la sua salvezza non è quella che si era aspettato.
Qui l'Originale : http://occlumency.sycophanthex.com/viewstory.php?sid=4065


Il corpo squassato dal dolore, il sangue che sgorgava da una dozzina di ferrite, alla fine Severus Snape si arrese. La volontà di vivere non bastava più. Un anno preciso ad oggi, aveva barattato ogni suo avere, la sua stessa anima, per la fede di Dumbledore in lui, e a questo lo aveva condotto - era solo e abbandonato.
Non era come se non avesse recitato la sua parte. Aveva fatto spionaggio per anni, e quando Dumbledore glielo aveva chiesto, aveva commesso l'imperdonabile crimine così che lì alla fine non ci sarebbero stati dubbi su alleanze e la trappola finale sarebbe stata approntata. Si era alzato accanto all'Oscuro Signore e, quando era giunto il momento, li aveva aiutati ad abbatterlo. E poi era crollato. Prostrato nella mente, nel corpo e nelle emozioni, non si era nemmeno mosso per difendersi quando infine aveva trovato il ragazzo - quell'odiato ragazzo - che lo sovrastava.
"Perché ?"
Severus a malapena sentì la richiesta. Perso nella propria condizione, non poté credere che ci fosse comunque molto da dire. Il ragazzo non lo aveva mai ascoltato e non aveva visto ragione prima di allora, perché doveva iniziare adesso? La figura spezzata sul terreno si liitò a chiudere gli occhi.
Quando li riaprì di nuovo, due vibranti occhi verdi fluttuavano su di lui, scrutandolo con attenzione.
"Perché?"
"Perché cosa, Potter?" Anche se ridotto tra la vita e la morte e quasi incapace di parlare, Severus riuscì a fare una smorfia. Di certo il ragazzo poteva essere più preciso, in fin dei conti. "Perché lo ho ucciso? O perché alla fine ho aiutato te?"
"Entrambe."
Severus si limitò a sospirare.
Quando lasciò che gli occhi si chiudessero ancora una volta, vide con la coda dell'occhio il ragazzo mettersi giù accanto a lui, ma non resistette quando sentì sfilare la bacchetta di mano, sebbene provasse la stessa amarezza antica salirgli su per la gola. <Non può proprio lasciarmi morire in pace?>
"Signore?" Anche nel suo stupore, Severus fu vagamente sorpreso del rispetto nella voce del ragazzo, qualcosa che non aveva mai sentito fin da quando… bene, il ragazzo lo aveva sempre trattato con rispetto piuttosto che con paura o disprezzo o, più spesso, una combinazione di tutto?
"Professor Snape?"
Severus scoprì che non poteva più rispondere. <Peccato sembrava come se potesse essersi aperto all'ascolto, questa volta. Ah, giusto. Va proprio bene per un malvagio morire da eroe.> Ancora, gli suggerì la mente, sarebbe stato carino se Potter avesse saputo che Severus Snape - quando proprio ci era arrivato - non era nessuna di quelle cose. Aveva solo fatto 'quello che doveva fare'. Sperava che, alla fine, significasse qualcosa, ma poi, cosa gli importava? Era comunque escluso dalla grande mischia. Si sentì più che altro sollevato di trovarsi lì, alla fine di ogni cosa.
Ma, buon dio, il ragazzo parlava ancora? Si sarebbe mai chetato?
"Professore, lo so che non sono mai stato molto giusto con te, non ho mai voluto lasciare i pregiudizi - non che tu fossi, ovvio… Ma stavolta, stavolta, voglio sapere, e sono disposto… e, credo, capace finalmente… di ascoltare quello che devi dirmi."
Severus prese ad apprezzare l'ironia del momento, ma anche quello gli costò molto sforzo. Alla fine la piccola cacchina lo avrebbe ascoltato, e Severus era semplicemente troppo debole per parlare. Diavolo, non poteva nemmeno offrire al ragazzo un sorriso sfottente. Era così che andava il mondo?
Potter sembrò comprendere la sua condizione, comunque, poiché continuò. "So di te e mia madre. Il professor Slughorn dava per scontato che sapessi. Sulle prime non gli credetti, ma poi ricordai quanto lei si preoccupasse per te…"
<… in mia memoria, piccolo bastardo >
"Non conosco i dettagli, ovvio. Mi fece capire un poco meglio, comunque, quello che il professor Dumbledore voleva dire di te che eri dispiaciuto perché Voldemort ( qui Severus si sentì ritrarsi ) aveva ucciso i miei genitori - beh, addolorato per mia madre. Guardando indietro, non posso dire di accusarti ancora perché non ti sentisti molto in vena di singhiozzi per mio padre. Immagino che, fino di recente, era solo più facile accusare te che pensare meno a lui." Fece una pausa.
"Professore, puoi sentirmi?"
In effetti, fu l'ultima cosa che Severus sentì per molto tempo.



~*~

Di colpo Severus si destò, gli occhi si aprirono di scatto e cercarono di mettere a fuoco il ragazzo, le cui dita sentiva muoversi dolcemente sulla fronte con un panno freddo e umido.
"E' sveglio."
Una donna entrò nel campo visivo. Un'aureola di luce bianco accecante splendette attorno a lei ed al ragazzo che lo medicava. Per una frazione di secondo, Severus si chiese come diavolo fosse finito in paradiso. Poi il mondo andò in fuoco, e si rese conto di essere tornato a Hogwarts, e di giacere nell'Infermeria. Madama Pomfrey si chinò per controllargli il polso.
"Severus, puoi sentirmi?"
Cercò di assicurarle che poteva, ma come annuì, il dolore parve risalire per tutto il corpo e il suo "Sì" divenne un gemito incoerente.
"Va bene, tieni duro. Harry e io ti daremo una pozione per il dolore."
Il movimento fu troppo per Severus. Appena il ragazzo lo sollevò, svenne di nuovo.

~*~

Quando riprese conoscenza, Severus notò che Potter era ancora lì, seduto accanto al suo letto, e leggeva. Severus non parlò per molti minuti, come se cercasse di accertarsi delle sue condizioni. Si sentiva ancora debole ed esausto, comunque, il dolore accecante se ne era andato. < Dannazione, sopravviverò a tutto questo, alla fine. Maledetta misericordia. Potter non sarebbe deliziato di vedermi in Azkaban? >
Il pensiero in ogni caso lo trattenne. Il ragazzo vicino al suo letto non sembrava tutto così fremente per portarlo in prigione. Se non altro, Potter era stato positivamente premuroso - osava forse pensarci ? il ragazzo aveva forse compreso il significato delle azioni di Severus durante lo scontro finale contro l'Oscuro Sinore? L'ex professore trovò la possibilità che Harry Potter capisse qualcosa quasi troppo speranzosa. La persona in questione, forse accorgendosi che Severus aveva ripreso conoscenza, finalmente alzò gli occhi dal libro.
"Senti dolore? Devo chiamare Madama Pomfrey?"
"Tanta preoccupazione, Potter. Mi sarei atteso che celebrassi il tuo grande trionfo, innalzarlo sull'intero mondo stregonesco, e invece siedi qua, chiedendo della mai salute. A che devo tanta cortesia? Non puoi sopportare di vedermi scappare da Azkaban nemmeno con la morte? Immagino tu abbia la tua squadra personale di Auror appostata, avida di sentire della mia guarigione?"
il ragazzo lo fissò. Severus poté vedere la rabbia lampeggiare attorno alla faccia del giovane stregone, ma per una volta Potter sembrò determinato a soffocarla. Era soddisfacente che il ragazzo avesse guadagnato del controllo su di sé nel corso dei trascorsi dodici mesi. Gli pareva che dopo tutto, i miracoli accadessero.
Alla fine il salvatore del mondo dei maghi si degnò di parlare.
"Sei sempre il solito vecchio bastardo sfottuto, vedo. Comunque, non devi piacermi… grazie a dio di questo. Volevo che sapessi, comunque, che sono grato - grato per quello che hai fatto per me allora e alla fine, grato che sei stato dalla nostra parte per tutto il tempo. E sono grato - siamo grati tutti - per i sacrifici che hai fatto per la nostra causa. Mi ci è voluto un sacco per capirlo, ma ora ciascuno sa cosa hai fatto per noi."
Severus ebbe bisogno di un minuto per registrare le parole. Di certo aveva capito male. Davvero Harry Potter lo ringraziava? Davvero credeva che Severus Snape non fosse il malvagio che aveva sempre creduto essere? Per una volta, Severus non aveva pungenti risposte.
Harry ammiccò all'essere senza parole del suo vecchio professore. Poi la confusione di Severus si fece ancora più profonda quando sentì la mano del ragazzo stringergli la propria.
"Sono anche grato di aver avuto la possibilità di dirtelo. In effetti, sono lieto che tu sia vivo, signore. Lo sono davvero.

 

------------- F I N E --------------


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